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La Dimora

Tra storia e innovazione

Il Palazzo storico dal 1655 a DOGANA RESORT 2019

Una felice intuizione, una promessa mantenuta, una gioiosa sorpresa. Restauro e restituzione di un bene storico e monumentale, valorizzazione in continuità.

Nel 2019 DOGANA RESORT rinasce nel cuore di una terra vocata all’accoglienza, con il mare davanti, approdo ed orizzonte, meta di viaggi e di partenze alla scoperta del Mediterraneo mare nostrum, benessere e sogno.

35 camere sobrie ed essenziali, impreziosite da dettagli di stile come le verande in pietra o le docce emozionali che accolgono l’acqua da una cupola, o gli antichi anfratti, forni e pozzi nelle volte a botte. Gli arredi “su misura” curati da sapienti artigiani del particolare: ferro, legno, pietra, tessuti.

La Storia

1655 - Gli inizi

Le prime notizie riguardo all’edificio risalgono al 25 novembre 1655, quando il vescovo Giovanni Tommaso Pinelli acquista una “casa palaziata” dal nobile Giovanni Maria de Luca ad un prezzo di circa milleduecento ducati. Successivamente, tra il 1673 e il 1694, vengono acquistate altre porzioni del palazzo della famiglia de Luca, andarono a definire i confini del sito dove sarebbe sorto il nuovo Seminario.

Dal XVII al XVIII secolo - Seminario

Tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo ebbero luogo i lavori al palazzo vescovile e al palazzo del Seminario, che terminarono nel 1713, anno di inaugurazione del nuovo Seminario da parte del vescovo Fabrizio Antonio Salerni. Sempre Salerni ottenne il 2 maggio 1725, l’autorizzazione dalla Santa Sede ad istituire l’Episcopio.

1760 - Ristrutturazione Seminario

Nel 1760 il Seminario fu oggetto di imponenti lavori di ristrutturazione, completati in 3 anni con un costo di circa ventunomila ducati.